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L’albicocca come ricostituente

L’albicocca come ricostituente
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L’albicocca è originaria della Cina e si ritiene che Alessandro il Grande l’abbia per primo portata in Grecia.

E’ una buona fonte di potassio, ferro, caroteni e fibre: rigenera la struttura del sangue, il sistema nervoso, la pelle e l’intestino.

I suoi carotenoidi ( licopene e luteina) hanno effetti benefici per prevenire la degenerazione maculare e proteggere da malattie cardiache e dal cancro.

Una ricerca condotta alla University of California , partendo dalla possibilità che la fibra aiuti l’organismo a normalizzare i livelli di colesterolo, ha evidenziato che il consumo giornaliero di albicocche, fresche o secche, diminuisce notevolmente il livello del valore dell’HDL, conosciuto come il “colesterolo cattivo”

La presenza di vitamine A e C esaltano la sua azione antiossidante mirata a difendere dai danni dei radicali liberi e a contrastare l’invecchiamento.

Inoltre la presenza di sorbitolo la rende utile contro la stitichezza e le diverticoliti.

Tre albicocche forniscono circa 48 calorie e 9,2 gr. di zucchero naturale (saccarosio, fruttosio e glucosio) e sono quindi una sana fonte energetica.

Utilissima per un pronto apporto calorico in caso di spossatezza ed affaticamento.

La buona percentuale di ferro presente la rende anche un’ottimo rimedio contro l’anemia.

Quattro albicocche medie contengono  il 100% della dose giornaliera raccomandata di betacarotene, un potente antiossidante che il nostro corpo converte in vitamina A.

Usata in cucina, per la sua dolcezza, fa sì che si possa evitare l’uso dello zucchero: è un buon aiuto anche durante una dieta ipocalorica.

L’unica controindicazione è data dal fatto che contiene ossalati: le albicocche vanno quindi usate con cautela da chi soffre di calcoli renali.

L’albicocca in cucina

Si possono gustare in vari modi:

– a fette con piatti di cereali caldi o freddi

  • in macedonia, associandole a frutta acidula
  • in aggiunta da prodotti da forno, come muffin, pani o torte morbide

– in frullato con latte o yogurt greco

– come contorno delle carni bianche

– in gelato o sorbetto.

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Paola Padulli

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