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L’agopuntura non è una cura efficace per l’infertilità

L’agopuntura non è una cura efficace per l’infertilità
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L’agopuntura non cura l’infertilità. Un trial clinico su mille donne in Cina con ovaio policistico dimostra che gli aghi non aumentano le probabilità di avere un figlio.

Questo è quanto è emerso in una ricerca pubblicata su Jama, che mette in discussione l’efficacia dell’agopuntura e di tutti gli studi che l’avevano sostenuta finora per curare l’infertilità.

L’agopuntura non aiuta ad avere un figlio né da sola né con il clomifene, un farmaco stimolante dell’ovulazione indicato per facilitare le gravidanze.

Lo studio

Lo studio riguarda le donne con la sindrome dell’ovaio policistico (per approfondire leggi l’articolo “Sindrome dell’Ovaio Policistico, quale inositolo scegliere?”), un disturbo endocrino assai complesso ed eterogeneo che colpisce, in certe popolazioni, fino al 15% delle donne in età riproduttiva.

I risultati

I ricercatori sono rimasti stupiti dai risultati delle loro osservazioni: le aspettative  erano confermare le conclusioni degli studi clinici precedenti che incoraggiavano il ricorso agli aghi per avere bambini.  Purtroppo però non è stato così.

Richard S. Legro, professore di ostetricia e ginecologia al Penn State College of Medicine, afferma infatti: “Pensavamo di osservare una combinazione dell’agopuntura con il clomifene a beneficio delle pazienti ma sorprendentemente non abbiamo visto nulla del genere”.

L’obiettivo della terapia

L’obiettivo della terapia nelle donne con ovaio policistico era indurre l’ovulazione. I ricercatori hanno così avviato un trial clinico coinvolgendo mille donne cinesi in 21 diverse zone del Paese con sindrome dell’ovaio policistico.

Le partecipanti sono state divise in 4 gruppi per poter avere il ventaglio completo delle varie combinazioni tra l’agopuntura e il clomifene.

Tutte le donne sono state sottoposte a due sedute di agopuntura due volte a settimana in combinazione con il clomifene o il placebo assunto per cinque giorni ad ogni ciclo ovulatorio per sei mesi.

I risultati

I 10 mesi successivi dopo l’ultima seduta sono stati osservati dai ricercatori: si è così scoperto che l’agopuntura non aveva ottenuto risultati migliori dell’agopuntura fasulla e del placebo. Non aveva quindi aumentato il numero delle nascite.

Questo studio ha quindi così dimostrato che l’agopuntura non fornisce alcun beneficio in più alla terapia farmacologica per trattare l’infertilità.

 

Fonte:

http://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2633915