Ecco perché un’ustione che avviene la sera guarisce due volte più lentamente che se avvenisse di giorno

Ecco perché un’ustione che avviene la sera guarisce due volte più lentamente che se avvenisse di giorno
34 Condivisioni
Tempo di lettura: 3 minuti

I nostri corpi guariscono da ferite e ustioni molto più velocemente se queste avvengono di giorno piuttosto che la sera. Nuove ricerche fanno luce su questi meccanismi legati ai ritmi circadiani

Spesso pensiamo al sonno notturno come ad un momento con funzioni riparatrici: un momento di quiete vitale che ricarica e ripara i nostri corpi. Ed è così, ma forse non proprio esattamente come immaginiamo.

Ricerche recenti mostrano che quando si tratta di guarire le ferite, i nostri corpi guariscono in modo significativamente più veloce se la ferita avviene durante il giorno piuttosto che durante la notte, ciò per via del modo con cui i ritmi circadiani controllano il funzionamento delle cellule.

I ritmi circadiani del corpo

Si pensava che i ritmi circadiani fossero controllati esclusivamente dall “orologio centrale” dell’ipotalamo nel cervello, ma ora gli scienziati ritengono che il mantenimento del tempo biologico si estenda a tutte le cellule del corpo. Come tanti orologi distribuiti in tutto il nostro corpo.

E’ qualcosa di molto complesso ed ancora in fase di studio, ma non si può negare che questi meccanismi possono avere ripercussioni potenti, come riparare il tessuto danneggiato a una velocità radicalmente diversa, a seconda dell’ora del giorno in si subisce la ferita.

La ricerca sui fibroblasti: le ferite che avvengono di giorno guariscono più velocemente

Per approfondire questo fenomeno nel 2017 un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha esaminato il modo in cui le cellule della pelle chiamate fibroblasti rispondono in modo diverso, a seconda dell’ora del giorno.

Quando ci feriamo, queste cellule fibroblastiche migrano verso l’area interessata e producono proteine riparatrici come il collagene che aiutano a ricostruire il tessuto danneggiato.

Ma questi primi soccorritori per fare il loro lavoro dipendono da una proteina chiamata actina e quando non c’è abbastanza actina, la motilità dei fibroblasti è compromessa.

Ciò che determina i livelli di actina è il ritmo circadiano. Proprio come noi, queste cellule della pelle sono soggette al ciclo giorno-notte.

Per capire meglio i meccanismi i ricercatori hanno esaminato varie colture in vitro di fibroblasti; queste colture venivano graffiate/ferite in momenti diversi e così si è visto come le ferite sostenute in condizioni di “notte” simulata sono guarite più lentamente di quelle avvenute durante il giorno, ciò a causa delle diverse velocità di risposta dei fibroblasti.

Le conferme sui topi

I successivi esperimenti con topi vivi hanno mostrato lo stesso fenomeno, con la guarigione degli animali che era più veloce se un taglio avveniva durante le ore di veglia. ”Vediamo costantemente una differenza di due volte maggiore nella velocità di guarigione delle ferite tra il giorno e la notte dell’orologio corporeo – ha spiegato John O’Neill coordinatore della ricerca – sia nelle cellule che nei topi, possiamo variare la velocità di guarigione dei tessuti simulando condizioni di giorno anche di notte ad esempio accendendo le luci o usando farmaci in grado di alterare l’orologio interno delle cellule studiate in laboratorio”.

Secondo i ricercatori questo tipo di tecniche potrebbe avere un effetto potenzialmente enorme nei trattamenti medici, consentendo ai chirurghi di adattare le operazioni a tempi in cui i pazienti potrebbero rispondere meglio.

 

Le ustioni che avvengono di notte impiegano più del doppio di tempo per guarire

Le stesse osservazioni infatti sono state confermate anche sugli essere umani: quando il team ha analizzato i dati clinici di pazienti che avevano ricevuto ustioni, hanno trovato uno sbalorditivo differenziatore nei risultati del trattamento.

Le ustioni avvenute nelle ore notturne hanno  bisogno in media di circa il 60% di tempo in più per guarire efficacemente rispetto agli stessi tipi di lesioni avvenute durante il giorno, nello specifico 28 giorni per ustioni notturne, rispetto a soli 17 giorni per ustioni diurne.

Ecco un video dove sono state messe a confronto le due diverse velocità di guarigione

Questi dati pertanto sono molto importanti anche per migliorare gli orari in cui vengono somministrati i farmaci e praticate certe cure.

Le vere cause dietro a questi meccanismi

Per quanto riguarda il motivo per cui guariamo più lentamente di notte nessuno può ancora dire con certezza quali sia, per il momento i ricercatori ipotizzano che possa trattarsi di un adattamento evolutivo: guariamo più velocemente durante il giorno, perché sono gli orari in cui è più facile essere attivi e rischiare di venir feriti.

C’è ancora molta ricerca da fare prima di poter trarre reale vantaggio da tutto questo, ma è solo l’ultima prova di quanto la biologia circadiana sia fondamentalmente influente per la nostra salute generale, influenzando non solo i nostri ritmi di sonno-veglia, ma anche il nostro appetito, lo stato mentale, il comportamento e moltissime altre nostre funzioni.

Fonti:
https://stm.sciencemag.org/content/9/415/eaal2774

34 Condivisioni