Antibiotici: attenzione, “maneggiare con cura”

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La Giornata europea degli Antibiotici è un’iniziativa europea di sanità pubblica che si svolge ogni anno il 18 novembre ed ha come obiettivo la sensibilizzazione sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi.

In Europa, il 18 novembre si svolge la Giornata europea degli Antibiotici organizzata dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) per sensibilizzare sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi. A livello globale l’iniziativa si svolge nell’arco di un’intera settimana, dal 14 al 20 novembre e prende il nome di World Antibiotic Awareness Week. La campagna mondiale è organizzata congiuntamente da Oms, Fao e Organizzazione mondiale della sanità animale (Oie) e lo slogan “Antibiotics: Handle With Care” (Antibiotici: maneggiare con cura!) riflette il messaggio che gli antibiotici sono una risorsa preziosa da utilizzare per il trattamento delle infezioni batteriche solo quando prescritti da un medico o, nel caso di salute animale, da un veterinario.

Cos’è la resistenza agli antibiotici

La resistenza agli antibiotici rappresenta un fenomeno naturale biologico causato dalle mutazioni genetiche a cui vanno incontro i batteri. Tuttavia, un uso eccessivo e/o abuso di tali agenti in medicina veterinaria, così come nell’agricoltura, può essere considerato una delle cause dello sviluppo e della diffusione di microrganismi resistenti alla loro azione e, quindi, della loro perdita di efficacia.

Un uso razionale e responsabile degli antibiotici è alla base del contenimento degli attuali livelli di diffusione e della riduzione al minimo dei rischi per la salute umana ed animale derivanti da tale fenomeno.

Un argomento ancora troppo poco noto

L’ultimo sondaggio di Eurobarometro condotto dalla Commissione europea sul fenomeno della resistenza agli antibiotici e, più in generale, agli antimicrobici descrive una conoscenza generale del fenomeno ancora piuttosto limitata. In particolare, meno della metà degli intervistati europei (43%) sa che gli antibiotici sono inefficaci contro i virus (percentuale che scende al 28% negli italiani) e per quanto concerne il settore veterinario, meno del 40% degli intervistati è a conoscenza che l’impiego degli antibiotici per la promozione della crescita negli animali è proibito nell’Unione europea dal 2006.

EAAD-2014-antibiotics-self-medication-poster-1-1IT.jpgAntibiotici: maneggiare con cura

Tutto quello che devi sapere sul corretto uso e funzionamento degli antibiotici:

In quali casi devo prendere antibiotici?

Gli antibiotici non rappresentano la soluzione per le infezioni causate da virus come i normali raffreddori o l’influenza perché sono efficaci solo contro le infezioni batteriche. La diagnosi corretta e la decisione sull’impiego o meno degli antibiotici sono di esclusiva competenza di un medico.

Gli antibiotici non funzionano contro l’influenza e il raffreddore!

Gli antibiotici sono efficaci solo contro le infezioni da batteri; ciò significa che non aiutano a guarire dalle infezioni causate da virus come i comuni raffreddori o l’influenza.
Gli antibiotici non impediscono la trasmissione dei virus tra le persone.
Prendere antibiotici quando non servono, ad esempio contro il raffreddore o l’influenza, non porta alcun beneficio.
L’uso non appropriato degli antibiotici ha come unica conseguenza lo sviluppo di resistenza nei batteri, cosicché può accadere che gli antibiotici non funzionino più proprio nel momento in cui sono necessari.
Gli antibiotici inducono spesso effetti collaterali, come diarrea.
Seguire sempre le indicazioni del medico prima di prendere un antibiotico. 

Come vanno presi gli antibiotici?

Una volta che il medico abbia confermato la necessità di assumere antibiotici, è importante usarli in modo responsabile.

Gli antibiotici vanno presi in modo responsabile!

Nei batteri gli antibiotici inducono resistenza agli antibiotici stessi, pertanto è importante prendere antibiotici solo quando sono necessari e in modo corretto.
Gli antibiotici vanno usati solo se prescritto dal medico e seguendo le sue indicazioni sulle modalità d’impiego; questo per far sì che gli antibiotici continuino ad essere efficaci anche in futuro.
Gli antibiotici non utilizzati non vanno conservati, ma smaltiti secondo le modalità previste (chiedere al farmacista).

Perché gli antibiotici vanno usati in modo responsabile?

Usare gli antibiotici quando non servono o in modo non corretto può rendere i batteri resistenti ai successivi trattamenti. Si tratta di un rischio sanitario che riguarda non solo la persona che assume gli antibiotici in modo improprio ma anche chi sarà successivamente contagiato da questi batteri resistenti.

Ognuno di noi può e deve contribuire a far sì che gli antibiotici continuino ad essere efficaci!

Gli antibiotici stanno perdendo efficacia ad un ritmo impensabile solo 5 anni fa e questo perché l’uso degli antibiotici fa sì che i batteri diventino resistenti agli antibiotici stessi.
Se continueremo ad usare gli antibiotici nella stessa quantità di oggi, l’Europa potrebbe tornare all’epoca in cui non c’erano antibiotici, quando ammalarsi di una comune infezione batterica come la polmonite equivaleva ad una sentenza di morte. Potrebbe cioè accadere in futuro che gli antibiotici non funzionino più proprio nel momento in cui sono necessari.
Non usare antibiotici quando non servono o in modo non corretto.
Seguire sempre responsabilmente le indicazioni del medico su tempi e modalità d’impiego degli antibiotici, in modo da assicurarne l’efficacia anche per l’avvenire.

Per ulteriori informazioni consigliamo di consultare il sito dell’European Centre for Disease Prevention and Control

Fonti:
ecdc.europa.eu
www.salute.gov.it
www.epicentro.iss.it