Diagnosticare le malattie grazie al respiro

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Ecco come potremo prevenire o curare malattie come il Parkinson, il cancro al polmone, al colon, all’ovaio e alla prostata, coliti ulcerose, sclerosi multipla, morbo di Crohn, intestino irritabile o disfunzioni renali semplicemente diagnosticandoli in anticipo attraverso “l’odore” del nostro respiro. 

È l’impresa riuscita di 56 ricercatori israeliani del TechnionIsrael Institute of Technology guidati dal prof. Hossan Haick. Hanno infatti sviluppato il primo strumento in grado di analizzare la composizione del nostro alito e sulla base dei risultati diagnosticare fino a 17 diverse malattie. Tecnicamente un’evoluzione del breathalyzer, ossia lo strumento alla base dei più diffusi alcool test.

«Una delle sfide maggiori dell’era moderna è quella di diagnosticare le malattia quando ci sentiamo ancora sani» spiega il prof. Haick. Si tratta di un sistema veloce e non invasivo per fare analisi e che potrà favorire la diagnosi precoce di molte malattie e quindi la loro cura efficace. Si stima ad esempio che una diagnosi precoce come quella di cancro al seno o all’ovaio può portare fino al 90% le possibilità di guarigione totale o, per il cancro al polmone, fino al 70%. 

Uno strumento dall’incredibile potenziale

Attualmente il sistema è stato testato su 1404 pazienti misti tra sani e malati residenti in 9 posti diversi del mondo e ha dato l’86% di accuratezza dei risultati. Lo studio è stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica di nanotecnologia ACS Nano.

L’86% di livello di accuratezza sebbene sia già alto non è ancora sufficiente per poter essere ufficialmente registrato ed usato come strumento di diagnosi ma questi primi risultati già dimostrano chiaramente tutto il potenziale dello strumento.

Come funziona?

I suoi principi di funzionamento sono intuitivi, del resto già siamo abituati a sentire l’odore dell’alito cambiare in base al nostro stato di salute. Quando espiriamo infatti i nostri polmoni non solo espellono l’anidride carbonica dal nostro corpo ma anche tutta una serie di componenti che attraverso il sangue arrivano ai nostri polmoni.

La chiave della respirazione infatti sta proprio negli alveoli polmonari dove l’ossigeno respirato dall’aria penetra attraverso sottilissimi capillari nel nostro sangue. Parallelamente l’anidride carbonica di scarto viene rilasciata dal sangue ai nostri alveoli e quindi espulsa con l’espirazione. 

In questi fasi di scambio tra sangue ed aria passano anche altre sostanze, i ricercatori ne hanno misurate più di 100 e 13 di queste, a seconda delle loro concentrazioni, sono associate alla presenza di specifiche malattie.

Il futuro non è poi così lontano

Del resto già i medici del passato erano abituati ad annusare l’alito dei pazienti o le loro urine per poter intuire qualcosa sul loro stato di salute. In fondo non erano così lontani dalla realtà.

Lo sviluppo tecnologico corre sempre più veloce, scenari da Star Trek ora sembrano molto più possibili come ad esempio immaginare che tra qualche anno potremo auto diagnosticarci malattie semplicemente con il nostro smartphone.

Per chi volesse approfondire ecco una video intervista in inglese al prof. Hossein Haick: https://www.youtube.com/watch?v=1dhOaArOYdM

Fonte:
Diagnosis and Classification of 17 Diseases from 1404 Subjects via Pattern Analysis of Exhaled Molecules 
http://www.cancerresearchuk.org

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