AIDS: gli auto-test per l’HIV arrivano oggi nelle farmacie italiane

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Da oggi, 1° Dicembre, giorno in cui ricorre la Giornata mondiale di lotta contro l’Aids, sarà possibile acquistare nelle farmacie italiane il test per l’autodiagnosi dell’HIV.


Il test, disponibile senza ricetta e soltanto ad un pubblico maggiorenne, ha un costo di circa 20 euro e verrà consegnato insieme a del materiale informativo sull’AIDS. 
L’auto-test per l’HIV è un test fai da te eseguibile a casa che permette di rilevare, in circa 20 minuti, una possibile sieropositività al virus attraverso l’analisi di saliva o di qualche goccia di sangue prelevata dalla puntura di un dito.

In caso di esito positivo è fondamentale, raccomandano gli esperti, ripetere l’esame in una struttura specializzata sia per confermare il risultato che per iniziare, nel caso di effettiva sieropositività, la terapia antiretrovirale.

Italia: da 6.500 a 18.000 le persone con HIV non diagnosticato

Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in Italia sono in aumento i casi di diagnosi tardive e malati di AIDS che scoprono la propria sieropositività da HIV soltanto nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS (74,5% nel 2015). Sempre nel nostro Paese sono sopratutto i maschi a rappresentare il 73% dei non diagnosticati e il contagio dell’HIV avviene principalmente attraverso i rapporti sessuali non protetti: 44,9% eterosessuali e il 40,6% maschi omosessuali. 

«Questi risultati – riporta l’ultimo rapporto di Novembre 2016 su l’AIDS dell’ISS – sottolineano l’importanza di migliorare gli sforzi per promuovere l’identificazione precoce delle infezioni HIV, in particolare tra la popolazione maschile». 

L’OMS promuove l’auto-test

A promuovere l’utilizzo dell’auto-test è stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha recentemente pubblicato delle nuove linee guida su questa tematica proprio per fronteggiare la carenza di diagnosi, sopratutto in quei paesi in cui, come l’Africa, l’emergenza è maggiormente sentita. «Milioni di persone con Hiv restano ancora escluse dal trattamento salvavita, che può anche prevenire la trasmissione del virus ad altri. Un auto-test dell’HIV permetterebbe a molte persone di conoscere il loro status e soprattutto di curarsi in modo tempestivo ed adeguato» sottolinea il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan. Si tratta infatti di «un modo – evidenzia l’Oms – per raggiungere un numero maggiore di persone con Hiv non diagnosticata».

Secondo un nuovo rapporto dell’OMS sarebbero, infatti, più di 18 milioni le persone con HIV che seguono attualmente un percorso di cura. Ma altrettanti non riescono ad accedervi e la maggior parte di questi (più di 14 milioni di persone, pari al 40% del totale dei sieropositivi) non sa neanche di aver contratto il virus.

Quali sono i vantaggi dell’auto-test?

  • È facilmente accessibile a tutti. Sopratutto a coloro che per timore di una mancata privacy e la paura di essere stigmatizzati, non se la sentono di rivolgersi ai servizi sanitari (che ricordiamo offrono spesso gratuitamente la possibilità di fare l’esame) o ai laboratori privati. Infatti, ancora oggi «la paura dell’AIDS – spiega Rosaria Iardino, presidente della fondazione The Bridge – è probabilmente una delle ragioni profonde per cui alcune persone non si proteggono e non vogliono sapere se siano state o meno contagiate, negando e nascondendo il problema: rendere semplice e autosomministrato il test potrebbe contribuire a rendere l’infezione da HIV più simile alle altre patologie croniche». 

 

  • Permette di risolvere il problema delle diagnosi tardive e di accedere il prima possibile alle eventuali cure. La sieropositività, ad oggi, non è più una condanna a morte, sopratutto se affrontata in tempo e con le adeguate cure. Tuttavia, il 43% degli italiani (Indagine NPS Italia/SWG 2016) non è a conoscenza del fatto che per la cura dell’infezione da HIV è fondamentale agire tempestivamente.

Non mancano i dubbi

Non mancano i dubbi per quanto riguarda la vendita del nuovo kit per l’auto-diagnosi dell’HIV, sopratutto per il timore che la messa in vendita del test condizioni la popolazione a non ricorrere più ai servizi gratuiti già offerti dal sistema sanitario. Inoltre, come sottolineato oggi in conferenza stampa dalla ministra Lorenzin, gestire da soli la scoperta di un’eventuale sieropositività non è affetto facile, sopratutto se non si dispone di supporto e informazioni corrette per affrontare la notizia. La figura del medico e di altri specialisti, come psicologi, è sempre e comunque fondamentale nel momento in cui si affronta un tema purtroppo ancora molto stigmatizzato e che fa paura, come appunto capita con l’AIDS. Tuttavia, i farmacisti che vorranno ordinare i test, distribuiti da pochi mesi anche in Francia, dovranno prima seguire un corso di formazione online su come rapportarsi al paziente, in quanto è necessario che a tutti coloro che decidono di sottoporsi all’auto-test vengano fornite corrette informazioni su come comportarsi in caso di esito positivo, ma anche negativo: è infatti importante sensibilizzare sempre e comunque alla prevenzione dell’AIDS e alle pratiche del “safe sex”.