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Blister, storie dal Policlinico per curare l’attesa

Blister, storie dal Policlinico per curare l’attesa
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Tempo di lettura: 2 minuti

Nasce un nuovo magazine che racconta le persone e le storie che si intrecciano ogni giorno in Ospedale. Realizzata con la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), contiene racconti, ricette, cruciverba, filastrocche, curiosità, cultura, divulgazione scientifica.

Si legge in 40 minuti, e cioè il tempo medio che un utente passa in ospedale, dall’accettazione alla visita o esame, fino all’attesa del referto.

40 minuti per il Blister

Al Policlinico di Milano, in una sala d’attesa, si passano in media 40 minuti tra l’accettazione di una visita o di un esame, l’incontro con il medico e l’attesa del referto. Un tempo breve, che coincide con i minuti necessari per leggere Blister.
Blister – Storie dal Policlinico per curare l’attesa” è il nuovo magazine dell’Ospedale realizzato insieme ad alcuni studenti della Nuova Accademia di Belle Arti (NABA). Non è un semplice giornale sull’Ospedale, come ce ne sono tanti; ma è una vera e propria rivista di racconti, storie, ricette, cruciverba, filastrocche, curiosità, cultura, divulgazione scientifica. Ogni articolo è breve, per essere letto anche nelle attese più piccole. Testi e racconti sono protagonisti tanto quanto le foto e le illustrazioni originali.

La carta stampata

Non è una rivista sull’Ospedale, o almeno non è solo questo – spiega il direttore generale del Policlinico, Simona Giroldi, che ha fortemente creduto nel progetto – ma è un magazine sulle persone e sulle storie che si vivono qui da noi ogni giorno. Il Policlinico non è solo cura, ricerca e cultura; è anche l’insieme delle vite che si intrecciano quotidianamente nei reparti, nei corridoi, agli sportelli di prenotazione, nelle sale d’attesa”.
Il nuovo magazine è gratuito; è distribuito in 10mila copie dal 25 gennaio 2018, e sarà accolto da appositi espositori in tutti i punti di maggior afflusso e di passaggio del Policlinico. “Abbiamo appena rinnovato tutti i nostri canali digitali di informazione all’utente, come il sito internet e i profili social – aggiunge Giroldi – ma non ci siamo dimenticati di quanto sia importante anche la carta stampata. Il digitale è un grande strumento per aggiornare sulle ultime novità e in tempo reale; ma una rivista che si può sfogliare fa davvero toccare con mano l’umanità che c’è dietro una visita, un esame, dietro l’incontro tra un paziente e chi si sta occupando di lui, o durante una semplice attesa”.

In copertina

Sulla copertina della rivista è raffigurato un blister (da cui il magazine prende il nome), ovvero uno di quei contenitori che normalmente contengono i farmaci. Al posto di ogni pillola, però, c’è una farfalla, a rappresentare le storie variopinte (e inattese) che si trovano al suo interno. Fino all’ultima pagina, dove le farfalle saranno tutte libere di volare.

Nel primo numero si trovano, tra gli altri, un racconto di fantascienza che ha per protagonista Luigi Mangiagalli, un articolo di divulgazione scientifica sulla genetica dell’Alzheimer e un piccolo reportage fotografico sui dettagli architettonici dei Padiglioni del Policlinico. Ma ci sono anche ricette, esercizi per tenersi in forma, recensioni di libri, racconti di viaggio, infografiche sulla salute e interviste. Blister esce ogni 2 mesi, e ospita anche contributi di esperti, come quelli di una nutrizionista e di una specialista in scienze motorie, sport e salute.

Fonte:

http://www.policlinico.mi.it/

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