Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro

Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro
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Cento anni fa nasceva l’associazione internazionale dei Medici del Lavoro e per celebrare questo importante anniversario, la Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale (Simlii) ha organizzato per oggi 13 giugno, una giornata di studio “La Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro” nella sede della Scuola di Giurisprudenza di Bologna.

 

Questa giornata vuole sottolineare la dignità e l’importanza della Medicina del Lavoro per la tutela della salute dei lavoratori e rinnovare l’impegno dei Medici del Lavoro italiani nel definire i percorsi più appropriati per la diagnosi delle malattia da lavoro e per la stessa ricerca attiva di quelle malattie professionali che andrebbero perdute per la loro mancata individuazione.

 

Alcuni dati

Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro sono un binomio inscindibile. Se a metà degli anni ‘60 in Italia si verificavano annualmente 4.500 infortuni mortali e 1.500.000 infortuni totali; oggi con un paese che ha il 20% di abitanti in più, gli infortuni sono più che dimezzati e quelli mortali ridotti ad un settimo.

 

La Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale

Fondata nel 1929, è l’unica società scientifica dei medici del lavoro italiani. Con più di 1500 iscritti, rappresentanze nella società scientifica internazionale dei medici del lavoro(ICOH) e partecipazioni alla Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane, può definirsi l’unica portavoce scientifica dei medici del lavoro che operano a tutti i livelli in Italia.

SIMLII è una società autonoma, che si autofinanzia e permette lo scambio delle migliori evidenze scientifiche disponibili, nonché la pubblicazione di relazioni su riviste indicizzate.

Oltre a presidiare la Medicina del Lavoro dal punto di vista scientifico, SIMLII promuove la responsabilità sociale dei Medici del Lavoro italiani, affinché tutti i cittadini possano giovare del loro operato. Per le circa 10 milioni di persone in età lavorativa sottoposte a sorveglianza sanitaria è oggi fondamentale fornire una valutazione medica che tenga conto dei possibili miglioramenti dello stato di salute, dell’efficacia, della riduzione di costi e delle disuguaglianze nelle possibilità sanitarie.

 

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