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I freak di Carracci: tra rarità biologiche e spettacolo

I freak di Carracci: tra rarità biologiche e spettacolo
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La stranezza è stata per secoli motivo di intrattenimento e curiosità delle corti di tutto il mondo. Buffoni, nani, malformazioni rare diventano l’esaltazione del difetto e del bizzarro, che diverte ma inquieta. L’uomo al centro, Arrigo, dal volto ricoperto di peli soffriva di ipertricosi, malattia cui la sua famiglia fu da sempre soggetta.

Tre curiosi individui si ritrovano in un malinconico paesaggio boscoso durante una fresca giornata primaverile.

I loro gesti appaiono concatenati, confidenziali, accompagnati dalla vigile presenza di alcuni animali.

Amor Nano, probabilmente così soprannominato per la bassa statura, abbraccia un cane, mentre sulla sua spalla si appoggia un pappagallo intento a mangiare un grappolo d’uva gentilmente offerto dal bizzarro uomo al centro.
È proprio lui su cui si sofferma la nostra attenzione: il suo volto è ricoperto di peli, poiché soffriva di ipertricosi, malattia che causava un notevole aumento della peluria, anche in zone normalmente non soggette.
L’abito di pelle che indossa, richiama la figura di un eremita e allo stesso tempo indica il basso strato sociale a cui probabilmente apparteneva.
Gli uomini al suo fianco lo ascoltano lo guardano, sembrano totalmente rapiti dalla sua presenza; quello a destra sembra gli sta sussurrando qualcosa all’orecchio, con un’espressione piuttosto divertita.

I tre uomini vivevano alla corte della famiglia Farnese, svolgendo un ruolo di intrattenimento, curiosità, proprio per il loro aspetto così fuori dalla norma.

Gli animali che li accompagnano appaiono quieti e docili, per quanto alcuni di essi, come le scimmie e il pappagallo, non abbiano una natura “domestica”, come invece è quella solita dei cani, da sempre simbolo di fedeltà.

Forse inquadrati in una pausa di “relax” tra uno spettacolo e l’altro presso la corte, i tre buffi uomini non sembrano curarsi del riguardante.
La luce illumina i loro volti e i loro corpi, esaltandone i difetti e caricando l’immagine di sospensione e mistero.

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