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Migliaia di svedesi si sono fatti inserire microchip sottocutanei: verso quale futuro ci stiamo muovendo?

Migliaia di svedesi si sono fatti inserire microchip sottocutanei: verso quale futuro ci stiamo muovendo?
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Tempo di lettura: 3 minuti

Migliaia di persone in Svezia si sono fatte inserire un microchip sotto la pelle, nell’incavo tra il pollice e l’indice.

Un chip che semplifica notevolmente la vita funzionando da carta di credito, da chiave elettronica personalizzata per casa e ufficio fino anche da biglietto per i mezzi pubblici. Una volta impiantato il chip non c’è più nulla di cui preoccuparsi, niente carte nei portafogli o scomodi smartphone è tutto, letteralmente, a portata di mano.

Non solo uno strumento utile per facilitare la vita ma anche un sistema efficace di prevenzione, già diverse aziende infatti stanno sviluppando microchip in grado di monitorare alcuni parametri della salute contribuendo nella diagnosi precoce di potenziali gravi patologie come il cancro.

Il fatto che la Svezia, per prima, stia adottando questi sistemi non deve stupire. Si tratta di una Nazione da sempre pioniera sulle innovazioni digitali, basti pensare alle piattaforme come Skype e Spotify inventate/sviluppate proprio in Svezia.

Negli svedesi c’è una passione quasi fideistica verso le tecnologie e concetti come transumanesimo e bio hacking sono molto diffusi e radicati.

Quale transumanesimo?

Al di là delle più o meno plausibili correnti filosofico-scientifiche, con il termine transumanesimo ci si riferisce ormai spesso le possibilità che stiamo sviluppando di migliorare le qualità del corpo umano attraverso la fusione con la tecnologia. Un incrocio tra esseri umani, tecnologia ed intelligenza artificiale.

Già da tempo sono stati sviluppati arti robotici, una sorta di evoluzione delle protesi, o sistemi di tecnologia impiantata come ad esempio i pacemaker.

Nel 2015, Hannes Sjoblad, imprenditore nelle new technologies, fondatore della Bionyfiken, dichiarò in un intervista a Tech Insider:

“Il corpo umano sarà la nostra grande piattaforma. Corpi connessi sono già realtà. E questi impianti sono una parte di ciò (…) stiamo aggiornando i nostri corpi con tecnologia su larga scala già con i wearables. Ma tutti i wearables che indossiamo oggi saranno impiantati nei corpi entro 10 anni. Chi vuole portare uno scomodo smartphone o smartwatch quando si potrebbe avere tutto nelle dita? Penso che sia questa la direzione dove stiamo andando”

Qualche riflessione

Sarebbe pericoloso parlare di tutto questo senza porre anche qualche domanda. L’accettazione acritica dell’innovazione, anche se si tratta di innovazioni che introducono oggettivi benefici per la società, comporta spesso una deresponsabilizzazione delle persone.

“Mi piace, mi è utile, non ci penso un attimo in più, la voglio!”

Il tema dei chip sottocutanei ben si presta a lanciare qualche riflessione. Probabilmente fino a pochi anni fa in molti si sarebbero scandalizzati se qualcuno ne avesse parlato, anzi quelli che ne parlavano venivano definiti “complottisti” perché portatori di scenari inverosimili.

Nel 2013 il Corriere della Sera titolava: “Dall’Aids ai chip sottopelle i complotti finiti nella Rete”

Meglio per ora condividere alcune domande, non per dare delle risposte ma per stimolare la riflessione in ciascuno di noi. Ciascuno giungerà alle proprie personali conclusioni. Il vero pericolo di oggi è il non farsi domande. Potremmo dire che il problema di oggi è l’assenza di ozio. Di quell’ozio attivo che ci vede per un attimo sconnessi dalle tecnologie, e seduti soli con noi stessi nella natura. Quell’ozio che ci riconnette con la nostra interiorità.

Qualche domanda

  • Tutto ciò che migliora e semplifica la nostra vita è sempre buono?
  • Tutto ciò che è scientificamente possibile va sempre realizzato?
  • Ci sono campi di ricerca inesplorati che potrebbero migliorare la nostra vita altrettanto che le tecnologie?
  • Cosa desideriamo per noi?
  • Quali progetti per il futuro ci rendono più vivi e vitali?
Fonti
https://www.bbc.com/news/technology-30144072
https://www.yahoo.com/news/microchips-under-skin-technophile-swedes-033147071.html
http://uk.businessinsider.com/heres-why-body-hacking-is-taking-off-2015-7?IR=T
http://microchipsbiotech.com/news-pr-item.php?news=4
https://techcrunch.com/2016/01/26/sweden-is-a-tech-superstar-from-the-north/
https://www.youtube.com/watch?v=5RSxfMYnah4
http://biohacking.se/allt-om-rfid-implantat/
https://www.corriere.it/politica/13_marzo_08/aids-chip-sottopelle-i-dogmi-complottisti-a-5-stelle-pierluigi-battista_339386f8-87b2-11e2-ab53-591d55218f48.shtml

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